Domenica Ghidotti, 2007
L’icona di Maria, collocata sull’altare della chiesa di Villa Sant’Antonio, a destra del Crocifisso, rimanda alla Madre di Dio della protezione, suggerita all’iconografo dalla visione che Andrea il Folle ebbe nella chiesa delle Blacherne a Costantinopoli. Il mistico vide Maria tra Giovanni il Battista e vari santi stendere il proprio velo sui presenti in atteggiamento di protezione.
Nell’icona originale, Maria viene rappresentata attorniata da angeli, apostoli e dottori della Chiesa.
Nella nostra icona, Maria è la Tuttasanta con le palme delle mani rivolte verso il cielo invocante su tutti l’aiuto celeste e reggendo il velo della divina protezione.
Maria, la Madre del Signore, sta sulla roccia del deserto, luogo di contemplazione e di preghiera. I suoi occhi scrutano la croce da cui pende il Figlio nel momento altissimo del mistero della redenzione, Pasqua della vita di ogni uomo.
Accanto a lei cresce un albero forte e rigoglioso i cui fiori sono stelle a sette petali. La loro composizione rimanda alla struttura delle palme che simboleggiano ricerca delle cose dell’alto, comunione con l’Eterno, rigenerazione e vittoria definitiva.
Là dove Maria ha posto i piedi il deserto fiorisce e la difficile speranza umana diventa promessa e compimento della Parola.
Preghiera davanti all’icona
Maria, Madre del Signore,
volgendo gli occhi a te
tutta tesa nell’ascolto della Parola,
silente, fedele, amorevole e premurosa
accanto a noi,
ci sentiamo consolati
nel viaggio faticoso della vita







